Linea Ferroviaria Genova-Milano, nel 2024 più ritardi e disagi per pendolari e viaggiatori

Il rapporto del Comitato pendolari Genova-Milano, affiliato ad Assoutenti Liguria. Nel 2024, la linea ferroviaria Genova-Milano ha registrato un totale di 40.169 minuti di ritardo, equivalenti a 28 giorni supplementari di viaggio, quasi 9 giorni in più rispetto al 2023

Questo dato è stato ottenuto da un monitoraggio condotto su 18 treni, tra cui dieci intercity, sei regionali e due Frecciarossa, dal comitato pendolari Genova-Milano, affiliato ad Assoutenti Liguria.

Aumento dei ritardi rispetto al 2023
Rispetto al 2023, si è registrato un incremento di 12.603 minuti di ritardo, pari a 210 ore e quasi nove giorni in più. Questo nonostante l’allungamento dei tempi di percorrenza per i Regionali e gli Intercity, secondo quanto affermato dal comitato. Nel dettaglio, i regionali hanno accumulato 10.032 minuti di ritardo (media di 6′ 53”), con una percentuale di puntualità del 57,6%; gli Intercity hanno totalizzato 21.692 minuti di ritardo (media di 8′ 57”) e una puntualità del 46,2%; mentre i due Frecciarossa hanno registrato ritardi per 8.445 minuti, con una percentuale di puntualità del 12,17%.
Dettagli sui treni monitorati
I treni coinvolti nello studio, con uno storico di monitoraggio di diversi anni, comprendono: intercity 652, 655, 685, 658, 675, 651, 680, 674, 689; regionali 3016, 3037, 3013, 3040, 3019, 3015; e Frecciarossa 9710 e 9744. Le rilevazioni statistiche iniziano dal settembre 2003 per alcuni treni e da marzo 2018 per i Frecciarossa.
Cause dei ritardi
Secondo il comitato pendolari, le cause dei ritardi sono molteplici e comprendono numerosi cantieri in linea che impongono abbattimento delle velocità, circolazione a binario unico in alcune tratte e continui guasti infrastrutturali a deviatoi, binari e linea aerea, contribuendo a un anno di prestazioni decisamente insoddisfacenti per i 18 treni monitorati.
Prestazioni dei singoli treni
Molti treni hanno mostrato un degrado significativo nelle loro prestazioni. Ad esempio, l’Intercity 652 ha aumentato il ritardo medio di 5 minuti rispetto al 2023 (11 minuti contro 6), con un indice di puntualità sceso dal 51% al 27%. Il 655 ha visto un incremento di tre minuti di ritardo medio, passando da 4 a 7 minuti, e un calo della puntualità dal 63% al 51%. Altri treni, come il 679 e il 674, hanno anch’essi registrato un aumento nei minuti di ritardo e una diminuzione della puntualità.
Situazione dei treni regionali
I treni regionali non sono stati esenti da problemi. Ad esempio, il Regionale 3016 ha accumulato una media di 6 minuti di ritardo per viaggio (rispetto ai 3 del 2023), con una puntualità scesa dal 79% al 61%. Peggiori risultati sono stati ottenuti dal 3019, che ha registrato solo il 27% di puntualità, rispetto al 50% dell’anno precedente, con un ritardo medio di 14 minuti. Anche il Regionale 3040 ha mostrato risultati preoccupanti, con un aumento del ritardo medio e una diminuzione flagrante della puntualità.
Situazione dei Frecciarossa
Anche i Frecciarossa hanno subito ritardi significativi, con il 9710 che ha visto un incremento del ritardo medio da 9′ a 12′ e una puntualità scesa dal 28% al 18%. Il 9744 ha registrato un aumento del ritardo medio da 18′ a 22′ e una diminuzione della puntualità dal 12% al 7%. Il comitato pendolari sottolinea come i due Frecciarossa siano incompatibili con la circolazione in orario di punta di decine di treni Regionali di Liguria, Lombardia e Piemonte, e di 4 Intercity.
Sotto: potete leggere e/o scaricare tutte le tabelle
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